Obiettivi e priorità

Una storia sulla gestione del tempo e delle priorità

Questa storia non è nuova ma contina a piacermi per tanti motivi.

La prima cosa è la semplicità e il senso di tranquillità che riesce a trasmettere.

Subito dopo colpisce per la logica chiara e inconfutabile.

Ma alla fine fa riflettere e aiuta a mettere a fuoco i propri obiettivi e priorità

Ecco la storia

Una volta un anziano professore venne contattato per tenere una lezione di formazione sulla”Pianificazione efficace del tempo” ad un gruppo di allievi.

Il professore aveva a disposizione solamente un’ora “per fare lezione”.

In piedi, davanti a questo gruppo l’anziano professore li guardò ad uno ad uno lentamente. Poi disse: “Adesso faremo un esperimento”.

Da sotto al tavolo che lo separava dagli allievi, il vecchio tirò fuori un grande recipiente di vetro da più di 4 litri, e lo posò delicatamente davanti a lui. Poi tirò fuori una dozzina di sassi grandi all’incirca come delle palle da tennis ed uno ad uno li mise delicatamente dentro il vaso. Quando questo fu riempito fino al bordo e fu impossibile aggiungere anche un solo sasso, alzò lentamente gli occhi verso i suoi allievi e domandò: “Questo vaso è pieno?”.

Sorridendo, tutti risposero “Sì”. Attese qualche secondo e aggiunse:

“Davvero?”

Allora si chinò di nuovo e tirò fuori da sotto al tavolo un secondo contenitore, questa volta pieno di ghiaia. Con attenzione versò questa ghiaia sui grossi sassi e poi scosse leggermente il vaso.

I pezzettini di ghiaia si infiltrarono tra i sassi,fino al fondo del recipiente. L’anziano professore alzò nuovamente lo sguardo verso il suo uditorio e ridomandò:

“Questo vaso è pieno?”.

Questa volta i suoi brillanti allievi cominciavano a comprendere il suo armeggiare. Uno di essi rispose:

“Probabilmente no!”. “Bene”, rispose l’anziano professore.

Allora si piegò di nuovo e questa volta tirò fuori da sotto al tavolo un secchio di sabbia. Con delicatezza versò la sabbia nel vaso. La sabbia andò a riempire gli spazi tra i grossi ciottoli e la ghiaia. Ancora una volta

domandò:

“Questo vaso è pieno?”. Questa volta, senza esitare ed in coro i suoi allievi risposero: “No!”. “Bene!”, soggiunse il vecchio professore.

E come ormai si aspettavano i suoi allievi prese la brocca dell’acqua che stava sul tavolo e riempì il vaso fino al bordo.

L’anziano professore alzò allora gli occhi verso il gruppo e domandò:

“Quale grande verità ci dimostra questo esperimento?”.

Il più furbo, il più audace dei suoi allievi, ripensando all’argomento del corso rispose:

“Dimostra che anche quando si crede che la nostra agenda sia completamente piena, ci si possono aggiungere altri appuntamenti, altre cose da fare”.

“No – rispose il vecchio professore -non è questo.

La grande verità che quest’esperimento ci dimostra è la seguente: se non si mettono per primi

i sassi più grossi all’interno del vaso,non ci si potrà mettere tutto il resto in seguito”.

Ci fu un profondo silenzio, mentre ciascuno prendeva coscienza dell’evidenza di questa affermazione. L’anziano professore disse allora: “Quali sono i sassi più Grossi nella vostra vita? La vostra salute? La vostra famiglia? I vostri amici? Realizzare i vostri sogni? Fare ciò che vi piace? Imparare? Difendere una causa? Essere rilassati? Darsi il tempo? O cose del tutto diverse? Quello che dobbiamo ricordarci è l’importanza di mettere per primi nella propria vita i SASSI PIÙ GROSSI, altrimenti si rischia di non riuscire a fare … la propria vita. Se si dà priorità alle minuzie (la ghiaia, la sabbia) ci si riempirà la vita di inezie e non si avrà a sufficienza del tempo prezioso da consacrare alle cose importanti.

Ponetevi la domanda: ‘Quali sono i SASSI PIÙ GROSSI nella mia vita?’ E poi metteteli per primi nel vostro vaso.”

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