Analizziamo una pausa caffè

Time management e coffee break

Quanto incide la pausa caffè nella gestione del tempo

Chiariamo un punto, questo articolo non serve per demonizzare la pausa caffè.

Per una efficace gestione del tempo è importante analizzare come viene impiegato il proprio tempo.

Nei prossimi articoli vedremo la differenza tra ATTIVITA’ (TASK), ATTIVITA’ RICORRENTI, ABITUDINI e vedremo come è fondamentale introdurre nella propria vita abitudini sane.

La pausa caffè appartiene sicuramente alla famiglia delle abitudini.

Inoltre, se avete letto il precedente articolo sulla suddivisione del tempo, si può anche specificare che la pausa caffè è sicuramente un tempo che appartiene alla famiglia del tempo collettivo, cioè quello che nel corso della nostra vita, abbiamo deciso di passare per soddisfare rituali di identità collettiva, per rispetto alle convenzioni.

Una pausa caffè dura in media 15 minuti e viene fatta circa 2 volte nel corso della giornata di lavoro, per un totale di mezz’ora al giorno: un sedicesimo della nostra giornata.

Bene, se consideriamo che in un anno ci sono circa 240 giorni lavorativi abbiamo complessivamente 120 ore all’anno di tempo dedicato alla pausa caffè. 120 ore all’anno sono esattamente TRE SETTIMANE DI LAVORO.

Tradotto in euro, se consideriamo il lavoro di un dipendente con un salario lordo di 36.000 euro (costo aziendale pari a circa 45.000 euro) , il costo della pausa caffè per l’azienda è di oltre 2.800 euro. Mica male. Per essere una convenzione è decisamente una convenzione molto costosa.

Nella recente negoziazione del contratto per i lavoratori della FIAT uno degli argomenti era proprio la riduzione della pausa di 10 minuti al giorno che corrisponde ad 1 settimana di lavoro all’anno.

Per compensare questo dato di fatto, alcuni teorizzano le “riunioni caffè” cioè l’utilizzo delle pause caffè per fare comunicazione aziendale, organizzazione delle attività o comunque cercando di integrare la pausa con qualcosa di attinente con il lavoro.

Se mi chiedessero se preferisco fare tre settimane in più all’anno di vacanza oppure se preferisco fare le pause caffè, non avrei dubbio nello scegliere le giornate di vacanza, ma non è questo il punto.

Nella gestione del tempo è necessario poter concentrare le proprie energie per decidere consapevolmente come dedicare il proprio tempo per raggiungere gli obiettivi.

Il modo migliore per gestire il proprio lavoro è quello di lavorare per obiettivi e riempire il proprio tempo extra lavorativo con attività che siano veramente a valore aggiunto per noi.

Per migliorare la propria gestione del tempo (ma non solo per questo) è sempre importante proiettare le conseguenze delle proprie azioni su un periodo più lungo, quella che ci sembra una perdita di tempo innocente, se analizzata su un orizzonte di un anno può diventare una perdita di tempo inaccettabile e costosa.

Bene adesso che ne dite di un caffè?

io acquisto il caffè dal sito  ilmondodelcaffe.it, un sito che vende caffè on line e si possono trovare prodotti di nicchia delle torrefazioni medie piccole Italiane.

Acquista il corso
Cerca nel sito
Ricerche su Google
Libri
immagini scelte su
View My Portfolio
Networked Blog